News

ON LINE IL NUOVO NOTIZIARIO DI DICEMBRE2019

Avvisiamo tutti gli utenti che abbiamo messo online il nuovo notiziario dell'Associazione.

Lo potete trovare nella pagina dei nostri notiziari o cliccando qui

+Leggi tutto
VARIAZIONE ORARIO UFFICI

 

Si comunica che i nostri uffici A.N.M.I.C. seguiranno la seguente variazione di orario a partire dal 1° ottobre 2019.

LUNEDI' 8.30 - 12.30

MARTEDI' 8.30 - 12.30

MERCOLEDI' 8.30 - 12.30

GIOVEDI' 8.30 - 12.30  e  14.00 - 17.00

VENERDI' 8.30 - 12.30

 

+Leggi tutto
NASCE LA FAND PROVINCIALE In data 12 settembre 2019 si è costituita la sezione trentina della Fand.

Ma che cos’è la Fand?

E’ la Federazione di tutte le Associazione storiche Nazionali dei disabili, ed è composta da: • ANMIC Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili • ANMIL Associazione Nazionale Mutilati Invalidi del Lavoro.
• ENS Ente nazionale sordomuti
• UIC Unione Italiana ciechi e ipovedenti
• UNMS Unione Nazionale Mutilati Invalidi per Servizio
• ANGLAT Associazione Nazionale Guida legislazione handicap.

Attualmente la Fand conta a livello nazionale 800.000 iscritti e rappresenta circa 2.600.000 disabili.

+Leggi tutto
Tesseramento 2020

Gentili utenti,

vi ricordiamo che è aperto il Tesseramento per l'anno 2020, saremo a Vostra disposizione per curare i Vostri interessi.

Cliccando sull'immagine si potrà scaricare il modulo utile all'iscrizione.

Le modalità di pagamento possono essere:

  • direttamente in sede Anmic
  • tramite bollettino postale sul conto 17182387
  • tramite bonifico bancario IT 50C083 0401 8040 0000 3080681

Contattaci direttamente in ufficio o al telefono 0461/911469.

 

 

+Leggi tutto

Handicap

Che significa?

È un termine d’origine anglosassone, composto da due parole “hand“ (mano) e “cap” (cappello) ovvero letteralmente tradotto: “mano nel cappello”.
Questo il significato etimologico. Mentre la DISABILITA' è la limitazione conseguente ad uno stato di menomazione/minorazione, l’HANDICAP è la situazione di svantaggio sociale della persona disabile. Questo distinguo è importante poiché l’handicap può essere l’amaro risultato di una menomazione senza, qual necessario presupposto, la condizione di disabilità. Pertanto la persona può essere menomata senza esser disabile.
Attualmente, non vi è a livello internazionale un’unica definizione del termine anche se il concetto di “disabilità” è stato oggetto di discussione nell’ambito della Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità, promulgata nel 2007 e recepita dalla Repubblica Italiana con Legge ordinaria n. 18 del 03 marzo 2009.  Questo perché il richiamato “concetto di disabilità” è, in generale, la riconosciuta classificazione rappresentativa di tutte le disfunzioni patite dal soggetto a livello personale e nella vita sociale. Eppure tal assuntiva tesi è erronea!
Non viene considerato che la disabilità, è un concetto che ha una sua peculiare dinamicità giacché tale condizione potrebbe essere sol provvisoria. Risulta poi estremamente difficoltoso stabilire un livello oltrepassato il quale il soggetto interessato può considerarsi disabile. Inoltre, come abbiamo detto, la persona può essere menomata senza esser disabile. A tal fine vi sono due differenti “pensieri”: la valutazione dei fattori di disabilità, da una parte, e la valutazione delle residue abilità, dall’altra e pertanto si è cercato di sostituire – nella classificazione internazionale – il “grado di disabilità” con quello di “soglia funzionale”. Quindi da una prospettiva medico-scientifica ad una visione sociale. È già un risultato!
Anni addietro, un gruppo di persone disabili, coniarono il neologismo “diversamente abili” enfatizzandone il carattere di presunta abilità su un paritario piano di normalità. Ritengo che sia un errore. Non dobbiamo entrare in sfrenata competitività, in nome di una decantata omologazione con la realtà che ci circonda. Viviamo in questa realtà, vi collaboriamo pur con tutti i nostri limiti a fronte di quelli, perlopiù culturali la cui evoluzione richiede molto più tempo, che spesso ci vengono frapposti. Sempre nella “piena et dignitosa” accettazione del nostro “status” poiché, in definitiva, siamo portatori di particolari necessità la cui gravità, spesso, aumenta nella misura in cui non trova adeguata risposta, al di la di talune accademiche disquisizioni.

a cura di Maurizio Gorga

 

Gli amici di ANMIC
Associazione italiana di famiglie ADHD Fondazione ISAL Sportabili Predazzo