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DISABILITY CARD

Disability Card: cos’è, chi ne ha diritto, come richiederla per accedere alle agevolazioni.

Si tratta di un’innovazione storica che garantisce l’accesso ad alcuni servizi gratuiti e altre agevolazioni nel campo della cultura, tempo libero, sport e altre agevolazioni ed è valida in tutta Europa. Per ottenere tale documento è necessario collegarsi al sito ufficiale dell’INPS nell’apposita area dedicata ed essere muniti di SPID o Carta di identità Elettronica.

Si fa presente che questa Associazione è stata abilitata a far da tramite per la richiesta della Disability Card, tra la persona disabile e la sede INPS allo scopo di richiedere e ottenere tale documento anche per le persone che non hanno la SPID o la Carta di identità Elettronica.

Pertanto si invitano le persone interessate, a rivolgersi a questa Sede per la presentazione della richiesta.

In considerazione della complessità della domanda, verrà fissato un appuntamento nel più breve tempo possibile.




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Nuova guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità

E' online la nuova guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità pubblicata dalle agenzie delle entrate aggiornata a dicembre 2025.



Per visionarla clicca sull'immagine

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NOVITA' con la Disability Card

Di seguito le agevolazioni pensate dalla Banca BTS per i titolari di Disability Card Europea:


1. 24 mesi di canone gratuito sull’apertura di un nuovo conto corrente intestato o cointestato al titolare di card;
2. tasso di favore sulla raccolta vincolata per tutti i titolari;
3. condizioni di favore su finanziamenti dedicati all’acquisto di attrezzature elettromedicali o di supporto alla disabilità (da definire sulla base di specifica richiesta).

La Direzione commerciale si occuperà di sensibilizzare la rete delle Filiali della Banca rispetto all’importante iniziativa e rimarrà a disposizione per eventuali necessità.
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Il Consenso Informato

 

Ogni trattamento sanitario, necessita di preventivo consenso del paziente

Ormai deve ritenersi tramontata la stagione del “paternalismo medico” in cui il sanitario si sentiva, in virtù del mandato da esplicare nell’esercizio
della professione, legittimato ad ignorare le scelte e le inclinazioni del paziente, ed a trasgredirle quando fossero in contrasto con l’indicazione clinica in senso stretto.

Ogni trattamento sanitario, medico o infermieristico, necessita del preventivo consenso del paziente. Il medico ha
il dovere di informare il paziente sulla natura dell’intervento e sulle possibilità e probabilità dei risultati conseguibili
.

Tali informazioni sono condizioni indispensabili per la validità del consenso del paziente al trattamento, senza il quale ogni intervento sarebbe impedito al sanitario tanto dall’art. 32 della Costituzione (a norma del quale nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge), quanto dall’art. 13 (che garantisce l’inviolabilità della libertà personale con riferimento anche alla libertà di salvaguardia della propria salute e della propria integrità fisica), nonché da specifiche disposizioni legislative dove viene esclusa la possibilità
d’accertamenti e di trattamenti sanitari contro la volontà del paziente, se questo è in grado di prestarlo e non ricorrono i presupposti dello stato di necessità.
Il consenso che legittima il trattamento terapeutico deve essere informato, cioè espresso a seguito di una informazione completa dei possibili effetti negativi dell’intervento sanitario ed anche delle possibili controindicazioni e i diversi trattamenti medici alternativi percorribili per la risoluzione del problema. Il trattamento terapeutico comprende “gli interventi con lo scopo di prevenzione, di diagnosi, di terapia, di rieducazione
o di ricerca”

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a cura di Luciano Piacente - avvocato del foro di Trento

 

 

Gli amici di ANMIC
Associazione italiana di famiglie ADHD Fondazione ISAL Sportabili Predazzo