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Informativa Privacy

Preghiamo gentilemente tutti i nostri assistiti di prendere visione del nuovo Regolamento europeo per la protezione dei dati personali UE/2016/679 (/public/file/informativa_privacy_2018.pdf) e restituirne copia firmata.

Ringraziando per l'attenzione porgiamo cordiali saluti.

 

 

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CONVENZIONE CON PATRONATO ANMIL

Per i nostri Associati abbiamo stipulato una nuova convenzione con il Patronato Anmil per numerose pratiche:

MODELLO 730 SINGOLO           € 20,00

MODELLO 730 CONGIUNTO     € 40,00

MODELLO UNICO                     € 40,00

Il Patronato si trova sopra la nostra sede in Via San Pio X, 38

Per eventuali informazioni e appuntamenti rivolgersi in sede ANMIC (telefono 0461911469 oppure mail info@anmic-tn.org

 

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COMUNICATO DIREZIONE NAZIONALE ANMIC

L'ANMIC DENUNCIA: “PRIORITÀ INVERTITE ED ECCESSO DI RIGIDITÀ"

E' uno scandalo, l'Inps vuole premiare con incentivi economici i medici che più taglieranno le prestazioni di invalidità civile.

Sembra incredibile, ma come si è purtroppo appreso dal giornale "Il Fatto quotidiano" l'Inps - con la determinazione presidenziale n. 24 firmata dal suo Presidente Boeri riguardante il "Piano delle Performance 2018-2020" - riconoscerà un sostanzioso incentivo economico ai medici dell'area medico-legale in base a quante prestazioni per malattia e invalidità riusciranno a revocare. In pratica, la loro efficienza sarà valutata anche iin base a quanto faranno "risparmiare" l'Istituto, tagliando o abbassando il grado di invalidità da riconoscere durante le visite di accertamento.

video Presidente Nazionale Anmic

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A tutti i Candidati alla Presidenza della Provincia di Trento In previsione della Giornata internazionale delle persone disabili del 3 dicembre, e delle elezioni provinciali del 21 ottobre 2018 preme a questa Associazione chiedere a tutti i candidati Presidenti, di porre la loro attenzione e pronunciarsi sui seguenti punti:

1) Diritto al lavoro
È opinione della scrivente associazione come, a fronte di un’integrazione scolastica nella scuola primaria e nella scuola secondaria, molto avanzata (sebbene con ombre più o meno estese) quello che fa problema è l’esito lavorativo.
Accenniamo qui non tanto al “dopo di noi”, già oggetto di interventi legislativi anche provinciali ma soprattutto al “dopo lo studio” (a compimento proprio dello sforzo di integrazione scolastica) che, dai dati riportati anche recentemente, evidenzia una situazione lavorativa di inadeguatezza.

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ON LINE IL NUOVO NOTIZIARIO DI DICEMBRE 2018

Avvisiamo tutti gli utenti che abbiamo messo online il nuovo notiziario dell'Associazione.

Lo potete trovare nella pagina dei nostri notiziari o cliccando qui

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TURISMO ACCESSIBILE

Il nuovo marchio sull'accessibilità delle strutture in Trentino.

Il marchio Open è una certificazione di qualità voluta dalla Provincia Autonoma di Trento e promossa da Accademia della Montagna del Trentino.

 

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Parcheggi riservati, ma... con riserva!

 

Parcheggiare non deve essere uno stress!

Il problema parcheggi riservati ai disabili con difficoltà a deambulare sta diventando sempre più rilevante sia in città che sul territorio trentino, in quanto la carenza di senso civico, porta i più “deboli” a trovarsi in situazioni disagevoli.
Per chi ha difficoltà a deambulare è già difficile trovare un parcheggio libero a loro riservato, se poi, quando viene individuato è occupato da:
automobili non munite di contrassegno,
• veicoli non autorizzati con frecce lampeggianti,
• automobilisti che lo utilizzano solo per 2' minuti per piccole commissioni,
allora, il disagio arrecato è ancora maggiore, perché, parcheggiare in uno “spazio non riservato”, comporta delle difficoltà nel:
scendere e/o salire in macchina, causato da spazi ristretti,
• raggiungere distanze, a volte rilevanti, dal luogo di destinazione,
• contravvenzioni comminate per assenza di esposizione ticket
.
Avendo vissuto, più volte queste difficoltà in prima persona, ho deciso di attivarmi facendo pubblicare un articolo sul quotidiano l’Adige di data 25 marzo 2012, di seguito riportato:

 

ABUSIVI SUI POSTI PER GLI INVALIDI

«Chiediamo solo il rispetto dei nostri diritti»

Negli spazi pubblici a sanzionare coloro che per distrazione o per pigrizia parcheggiano la loro auto sugli spazi invalidi senza averne diritto ci pensano le forze dell’ordine. Nei parcheggi privati, tra i quali rientrano anche quelli dei grossi centri commerciali, tutto viene ricondotto al buon senso che non tutti i trentini, però, sembrano avere in abbondanza. Proprio venerdì mattina alle 11 e 30, infatti, Maria Carla Bonetta, vice presidente dell’Anmic, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, si trovava nel parcheggio del Top Center. Dei dieci parcheggi riservati ai
disabili, sette erano occupati da auto senza contrassegno. Non solo. Estratto il cellulare per fotografare la situazione, la presidente si è sentita attaccare da una delle automobiliste indisciplinate la quale, accusandola di aver violato la sua privacy, ha chiamato i carabinieri.
«Purtroppo quella dei parcheggi per invalidi occupati da automobilisti che non hanno nessun problema di deambulazione è un problema molto frequente. Le persone sanno che non possono essere contravvenzionate e non hanno il buon senso di capire che quegli spazi sono riservati a persone che hanno difficoltà a muoversi, che possiedono il permesso perché hanno problemi di salute. Accade nei centri commerciali, ma anche a Villa Rosa, luogo di riabilitazione per eccellenza dove il rispetto dei disabili dovrebbe essere un must».
Nelle parole di questa donna c’è un misto di rabbia e delusione. Ma il tutto detto con il sorriso sulle labbra e con tanta dolcezza, «perché – dice lei – alla fine noi disabili quando protestiamo siamo considerati dei “rompiscatole”, mentre invece chiediamo solo che vengano rispettati i nostri diritti. Spesso da una vita combattiamo per far fronte a problemi di salute che non ci siamo cercati ma ci sono capitati addosso. Non vogliamo l’elemosina ma solo che i nostri diritti non vengano calpestati. Non vogliamo essere invisibili, vogliamo vivere». L’associazione, che conta più di 1500 soci, ora sta cercando di monitorare anche le norme applicate nei diversi comuni trentini in merito all’utilizzo gratuito dei posti blu per gli invalidi.
«A Trento questo è garantito – dice la vice presidente – ma ci sono comuni dove se un invalido parcheggia su questi posti senza tagliandino viene multata. Già lo scorso anno abbiamo chiesto un incontro con il presidente Dellai perché vorremmo che le regole fossero uguali ovunque». Ma quello degli spazi per invalidi non rispettati, dei motociclisti che parcheggiano nello spazio tra due posti invalidi che dovrebbero essere utilizzati dagli stessi per scendere agevolmente dall’auto, è – spiega la vice presidente dell’associazione – solo la punta dell’iceberg. «Ci sono parecchi diritti che non vengono rispettati – dice Maria Carla Bonetta – e come associazione puntiamo a rappresentare gli interessi di tutti gli invalidi, indipendentemente dal motivo dell’invalidità e anche dal fatto che siano o meno associati. Il mio sogno sarebbe quello di avere un referente in ogni zona in modo che anche chi abita in periferia possa essere aiutato. Purtroppo i bisogni degli invalidi e delle famiglie sono molteplici e solo facendo rete si possono trovare soluzioni».  

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Associazione italiana di famiglie ADHD Fondazione ISAL Sportabili Predazzo