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DISABILITY CARD Disability Card: cos’è, chi ne ha diritto, come richiederla per accedere alle agevolazioni.
Si tratta di un’innovazione storica che garantisce l’accesso ad alcuni servizi gratuiti e altre agevolazioni nel campo della cultura, tempo libero, sport e altre agevolazioni ed è valida in tutta Europa. Per ottenere tale documento è necessario collegarsi al sito ufficiale dell’INPS nell’apposita area dedicata ed essere muniti di SPID o Carta di identità Elettronica.
Si fa presente che questa Associazione è stata abilitata a far da tramite per la richiesta della Disability Card, tra la persona disabile e la sede INPS allo scopo di richiedere e ottenere tale documento anche per le persone che non hanno la SPID o la Carta di identità Elettronica.
Pertanto si invitano le persone interessate, a rivolgersi a questa Sede per la presentazione della richiesta.
In considerazione della complessità della domanda, verrà fissato un appuntamento nel più breve tempo possibile.
+Leggi tuttoNOVITA' con la Disability Card Di seguito le agevolazioni pensate dalla Banca BTS per i titolari di Disability Card Europea:
1. 24 mesi di canone gratuito sull’apertura di un nuovo conto corrente intestato o cointestato al titolare di card;
2. tasso di favore sulla raccolta vincolata per tutti i titolari;
3. condizioni di favore su finanziamenti dedicati all’acquisto di attrezzature elettromedicali o di supporto alla disabilità (da definire sulla base di specifica richiesta).
La Direzione commerciale si occuperà di sensibilizzare la rete delle Filiali della Banca rispetto all’importante iniziativa e rimarrà a disposizione per eventuali necessità.
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ADHD
ADHD – la forza del gruppo
“Gioia condivisa, gioia raddoppiata; dolore condiviso, dolore dimezzato"
I bambini ADHD, ovvero i bambini affetti dal disturbo da deficit dell’attenzione con o senza iperattività, in Italia spesso non sono diagnosticati come tali e i loro genitori, nella maggior parte dei casi, finiscono per peregrinare di centro in centro e di medico in medico, mentre crescono intorno a loro isolamento e incomprensione.
Da questo contesto nazionale, dal vissuto personale di diverse coppie di genitori di bambini affetti da ADHD e dall’aver constatato l’enorme sofferenza che c’è all’interno di queste famiglie, nonché l’incomprensione e l’emarginazione che questi bambini debbono subire nel contesto
sociale, nasce l’AIFA onlus, l’Associazione Italiana Famiglie ADHD. Nel 2008 la sezione provinciale dell’AIFA Onlus, in collaborazione con l’Associazione AMA Onlus di Trento, ha dato l’avvio ad un gruppo di auto mutuo aiuto per famiglie con ADHD. Al gruppo possono accedere tutte le famiglie con figli diagnosticati ADHD oppure con sospetto di ADHD. L’età dei figli del nostro gruppo varia dai 8 ai 21 anni.
Per la maggior parte di loro la diagnosi è arrivata tardiva e solo dopo che si sono collezionati vari insuccessi a livello diagnostico, di cure, si sia minata l’autostima e la sicurezza dei genitori nelle proprie capacità educative. La vita con questi bambini non è facile, perché la loro patologia, benché neurobiologica, ha forti ripercussioni sul loro comportamento che risulta inadeguato e spesso presentano co-morbilità con altre
patologie quali disturbo d’ansia, disturbo oppositivo-provocatorio, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi della condotta, ecc. Spesso i genitori sono giudicati incapaci di educare i propri figli e vengono attaccati con frasi del tipo “devi sgridarlo di più, gli lasci fare quel che vuole…”
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a cura di Jasmine Rizzi Hueller
