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DISABILITY CARD Disability Card: cos’è, chi ne ha diritto, come richiederla per accedere alle agevolazioni.
Si tratta di un’innovazione storica che garantisce l’accesso ad alcuni servizi gratuiti e altre agevolazioni nel campo della cultura, tempo libero, sport e altre agevolazioni ed è valida in tutta Europa. Per ottenere tale documento è necessario collegarsi al sito ufficiale dell’INPS nell’apposita area dedicata ed essere muniti di SPID o Carta di identità Elettronica.
Si fa presente che questa Associazione è stata abilitata a far da tramite per la richiesta della Disability Card, tra la persona disabile e la sede INPS allo scopo di richiedere e ottenere tale documento anche per le persone che non hanno la SPID o la Carta di identità Elettronica.
Pertanto si invitano le persone interessate, a rivolgersi a questa Sede per la presentazione della richiesta.
In considerazione della complessità della domanda, verrà fissato un appuntamento nel più breve tempo possibile.
+Leggi tuttoNOVITA' con la Disability Card Di seguito le agevolazioni pensate dalla Banca BTS per i titolari di Disability Card Europea:
1. 24 mesi di canone gratuito sull’apertura di un nuovo conto corrente intestato o cointestato al titolare di card;
2. tasso di favore sulla raccolta vincolata per tutti i titolari;
3. condizioni di favore su finanziamenti dedicati all’acquisto di attrezzature elettromedicali o di supporto alla disabilità (da definire sulla base di specifica richiesta).
La Direzione commerciale si occuperà di sensibilizzare la rete delle Filiali della Banca rispetto all’importante iniziativa e rimarrà a disposizione per eventuali necessità.
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Agevolazioni per le spese sanitarie e per i mezzi di ausilio
Agevolazioni per le spese sanitarie e per i mezzi d’ausilio
Quale è l’agevolazione?
I disabili possono dedurre interamente dal reddito complessivo le spese mediche generiche, quali ad esempio le prestazioni del medico generico o l’acquisto di un medicinale. Le spese di assistenza specifica, quali l’assistenza infermieristica e riabilitativa, educatori professionali, addetti all’assistenza di base o operatore tecnico assistenziale sono deducibili dal reddito anche se sono sostenute dal famigliare del disabile che non risulta fiscalmente a carico.
Se il disabile è ricoverato in istituto si portano in detrazione le sole spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica, non l’intera retta pagata.
Cosa comprendono le detrazioni?
Le detrazioni possono dividersi in due macrogruppi:
- detrazione Irpef del 19% solo sulla parte che eccede i 129,11 euro(considerata franchigia) che comprende le spese sanitarie specialistiche , come analisi o prestazioni chirurgiche. La detrazione può essere fatta anche dal famigliare se il disabile è fiscalmente a carico.
- detrazione Irpef del 19% per l’intero ammontare che comprende le spese sostenute per il trasporto in ambulanza, l’acquisto di poltrone per inabili o non deambulanti, l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione, la costruzione di rampe per l’abbattimento di barriere architettoniche, la trasformazione dell’ascensore per adattarlo alla carrozzina e i sussidi tecnici e informatici per facilitare l’autosufficienza. Ammesse interamente a deduzione sono anche le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, al sollevamento di disabili accertati dall’art.3 della legge 104/92, indipendentemente che abbiano o meno l’assegno di accompagnamento. La detrazione può anche essere fatta dal famigliare se questo risulta fiscalmente a carico.
Che documentazione devo conservare?
I documenti da conservare sono:
- dati anagrafici di tutti i beneficiari o dichiaranti
- relative fatture, ricevute, documentazione fiscale
- prescrizione del medico curante che attesti la motivazione della spesa; ad esempio, che il sussidio è volto a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione del soggetto disabile, per l’acquisto dei farmaci occorre documentare con lo scontrino parlante contenente natura, autorizzazione, quantità e codice fiscale del destinatario del farmaco.