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DISABILITY CARD

Disability Card: cos’è, chi ne ha diritto, come richiederla per accedere alle agevolazioni.

Si tratta di un’innovazione storica che garantisce l’accesso ad alcuni servizi gratuiti e altre agevolazioni nel campo della cultura, tempo libero, sport e altre agevolazioni ed è valida in tutta Europa. Per ottenere tale documento è necessario collegarsi al sito ufficiale dell’INPS nell’apposita area dedicata ed essere muniti di SPID o Carta di identità Elettronica.

Si fa presente che questa Associazione è stata abilitata a far da tramite per la richiesta della Disability Card, tra la persona disabile e la sede INPS allo scopo di richiedere e ottenere tale documento anche per le persone che non hanno la SPID o la Carta di identità Elettronica.

Pertanto si invitano le persone interessate, a rivolgersi a questa Sede per la presentazione della richiesta.

In considerazione della complessità della domanda, verrà fissato un appuntamento nel più breve tempo possibile.




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Nuova guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità

E' online la nuova guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità pubblicata dalle agenzie delle entrate aggiornata a febbraio 2026.



Per visionarla clicca sull'immagine

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NOVITA' con la Disability Card

Di seguito le agevolazioni pensate dalla Banca BTS per i titolari di Disability Card Europea:


1. 24 mesi di canone gratuito sull’apertura di un nuovo conto corrente intestato o cointestato al titolare di card;
2. tasso di favore sulla raccolta vincolata per tutti i titolari;
3. condizioni di favore su finanziamenti dedicati all’acquisto di attrezzature elettromedicali o di supporto alla disabilità (da definire sulla base di specifica richiesta).

La Direzione commerciale si occuperà di sensibilizzare la rete delle Filiali della Banca rispetto all’importante iniziativa e rimarrà a disposizione per eventuali necessità.
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ORARIO UFFICIO

 

Si comunica che i nostri uffici A.N.M.I.C. seguiranno i seguenti orari.

LUNEDI' 8.30 - 12.30

MARTEDI' 8.30 - 12.30

MERCOLEDI' 8.30 - 12.30

GIOVEDI' 8.30 - 12.30 

VENERDI' 8.30 - 12.30

 

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 Se ti abbraccio non aver paura

di Fulvio Ervas edito da Marcos y Marcos 

 

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato
un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre. Se ti abbraccio non aver paura è un’avventura grandiosa, difficile, imprevedibile. Come ndrea. Una storia vera. (Tratto da www.qlibri.it)

In un’epoca in cui un romanzo non sembra degno di esser letto se non si muove per strade già tracciate, non disegna una parabola prudente di vita, non racconta situazioni in cui potersi riconoscere all’istante, ecco un racconto delicato, fatto di emozione continua, lasciata fluire spontaneamente. Se ti abbraccio non aver paura è il racconto dell’amore di un padre per un figlio e di come la vita può essere strana e potente, ma solo se si ha il coraggio di assaporarla qualunque cosa succeda, spingersi sul baratro che segna il confine dell’esistenza, affacciarsi e provare ad annusare il senso del nostro essere qui. La strana condizione esistenziale chiamata autismo è il punto di partenza del viaggio che facciamo grazie ad Andrea e suo padre. Andrea ha 18 anni e gli è stato diagnosticato l’autismo quando ne aveva 3. Sembra che Andrea sia finito per sbaglio in una dimensione che non gli appartiene, e abbia difficoltà a comunicare con chi abita qui. Forse il suo mondo è simile al nostro, o forse è fatto in un altro modo, ma senza comunicazione rischia di restare solo. Suo padre decide di provarci davvero ad entrare in contatto con lui: se lo prende
e se lo porta a fare un lungo viaggio in America. La sorpresa, per il padre e per il lettore, è che la conquista non sarà imparare a capire meglio Andrea, ma imparare a vedere la vita che scorre, e che guai a intrappolarla, autismo o non autismo. (Tratto da www.cultura.blogosfere.it di Valeria Sirabella)

 

Franco e Andrea - foto tratta dal sito www.andreaantonello.it

Gli amici di ANMIC
Associazione italiana di famiglie ADHD Fondazione ISAL Sportabili Predazzo