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DISABILITY CARD Disability Card: cos’è, chi ne ha diritto, come richiederla per accedere alle agevolazioni.
Si tratta di un’innovazione storica che garantisce l’accesso ad alcuni servizi gratuiti e altre agevolazioni nel campo della cultura, tempo libero, sport e altre agevolazioni ed è valida in tutta Europa. Per ottenere tale documento è necessario collegarsi al sito ufficiale dell’INPS nell’apposita area dedicata ed essere muniti di SPID o Carta di identità Elettronica.
Si fa presente che questa Associazione è stata abilitata a far da tramite per la richiesta della Disability Card, tra la persona disabile e la sede INPS allo scopo di richiedere e ottenere tale documento anche per le persone che non hanno la SPID o la Carta di identità Elettronica.
Pertanto si invitano le persone interessate, a rivolgersi a questa Sede per la presentazione della richiesta.
In considerazione della complessità della domanda, verrà fissato un appuntamento nel più breve tempo possibile.
+Leggi tuttoNOVITA' con la Disability Card Di seguito le agevolazioni pensate dalla Banca BTS per i titolari di Disability Card Europea:
1. 24 mesi di canone gratuito sull’apertura di un nuovo conto corrente intestato o cointestato al titolare di card;
2. tasso di favore sulla raccolta vincolata per tutti i titolari;
3. condizioni di favore su finanziamenti dedicati all’acquisto di attrezzature elettromedicali o di supporto alla disabilità (da definire sulla base di specifica richiesta).
La Direzione commerciale si occuperà di sensibilizzare la rete delle Filiali della Banca rispetto all’importante iniziativa e rimarrà a disposizione per eventuali necessità.
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Un Natale tutto italiano!
Un Natale tutto italiano!
Non ho mai sognato di fare il giro del mondo e forse non lo farò mai
Ma quei 2.300 chilometri di quel magico Natale tutto italiano certo non li dimenticherò. Attraversare il Bel Paese in camper è stata un’esperienza stimolante, entusiasmante. E quando certe emozioni le condividi con i tuoi affetti più cari allora, quel viaggio diventa un “viaggio nel viaggio” del tuo più intimo sentire.
Con mia moglie Monica e i miei figli Gabriele e Tommaso ma non solo! Con noi c’erano anche mia sorella Martina col marito Donato e la piccola Chiara. Tutti insieme, ad assaporare il gusto di questa mia “seconda vita” che, nonostante tutto, mi piace scoprire bella e affascinante ora dopo ora, giorno dopo giorno. Sì, perché, quando credi di essere in cima e poi, per un banale incidente ti ritrovi di colpo alla base e, come un neonato,
devi re-imparare a vivere per poter risalire, capisci che devi cercare, scoprire, capire. Cosa? Che dentro di te, nascoste dai ritmi frenetici della tua “prima vita”, ci sono forze che prima non immaginavi nemmeno lontanamente di avere. E allora quel drammatico 24 maggio 2008 oggi è diventato il mio punto di ripartenza. Senza “se” e senza “ma”.
E ti può capitare di trovare e riscoprire in te stesso la voglia e il coraggio di ammirare e guardare con occhi nuovi e forse più consapevoli questo meraviglioso “stivale”: Pistoia, la Collodi di Pinocchio, Pisa, ma anche Roma, sempre particolare per il modo in cui vive quel suo dualismo tra
antichità e modernità. Non stanchi, nei giorni seguenti, raggiungiamo Sperlonga dove, sistemati i camper in una posizione vista-mare ci prepariamo per il veglione di fine anno.
La fine di un anno in cui ho maturato tante altre cose importanti: che per esempio, nonostante tutto, potevo viaggiare, ancora per l’Italia in lungo e in largo con il mio camper, adattato alle mie esigenze. Non sazi, il 3 gennaio del nuovo anno, decidiamo di raggiungere la famosissima Pietrelcina, ritrovo spirituale per migliaia di fedeli perché paese natale di Padre Pio, proclamato santo il 16 giugno 2002.
Ma è tempo di risalire l’Italia e di ammirarla dal versante adriatico! E allora perché no? Visitiamo anche San Marino! Il nostro viaggio volge ormai al termine. Ma quante cose, quante emozioni vissute in questi “2.300 chilometri no limits”. Sì, “No limits”! Mi piace chiamarli e ricordarli così quei chilometri, quei chilometri fatti fuori e dentro di me con l’entusiasmo di un bambino che vuole solo imparare, imparare ad amare la sua “seconda
vita”
a cura di Andrea Facchinelli
